Ipertensione felina: la pressione alta colpisce anche i gatti
Un miliardo di persone al mondo convive con la pressione alta. In Italia, si stima che circa 320.000 gatti soffrano di pressione alta, su una popolazione complessiva di oltre 10 milioni di gatti. Si consiglia ai proprietari di gatti anziani di consultare regolarmente il Medico Veterinario per monitorare la pressione sanguigna del proprio animale.
Milano, Ottobre 2026 — Mentre cresce la consapevolezza riguardo all’ipertensione, che colpisce oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo, Ceva Salute Animale, la quinta azienda mondiale per la salute e il benessere degli animali e leader nel campo del comportamento degli animali da compagnia, richiama l’attenzione su una condizione meno conosciuta ma altrettanto importante: l’ipertensione sistemica felina, normalmente conosciuta come pressione alta, nei gatti.
Come ogni anno, ottobre rappresenta per Ceva il Mese dedicato alla Consapevolezza sull’Ipertensione Felina. Da 9 anni Ceva incoraggia i proprietari di gatti a far controllare regolarmente la pressione sanguigna dei loro animali, soprattutto con l’avanzare dell’età. Infatti, in Italia, si stima che 320.000 gatti convivano* con l’ipertensione, su una popolazione complessiva di oltre 10 milioni. Nonostante ciò, la consapevolezza di questa condizione negli animali da compagnia rimane ancora bassa e molti proprietari non sono consapevoli che anche il proprio gatto potrebbe essere a rischio.
Secondo l’iniziativa europea di sensibilizzazione sull’ipertensione felina promossa da Ceva, quasi tre proprietari di gatti su quattro (74%)** non hanno mai sentito parlare di ipertensione felina, nonostante questa condizione colpisca il 40% dei gatti sopra i 7 anni***.
Spesso definita come un “killer silenzioso”, l’ipertensione può infatti rimanere inosservata per anni. Nei gatti, la condizione si sviluppa frequentemente senza sintomi evidenti e può quindi essere diagnosticata solo quando ha già provocato danni gravi e irreversibili.
“Se non trattata, l’ipertensione nei gatti può portare a cecità, crisi epilettiche, danni cardiaci e problemi renali”, afferma la Dottoressa Sarah Endersby BVetMed (Hons) MRCVS. “Il problema principale è che molti gatti sembrano perfettamente in salute finché la malattia non giunge a una fase avanzata. Un semplice controllo della pressione sanguigna dal Medico Veterinario può davvero fare la differenza.”
Ceva e le linee guida internazionali ISFM**** raccomandano che i gatti anziani, in particolare quelli di età pari o superiore a sette anni, si sottopongano a controlli sanitari regolari, incluso il monitoraggio annuale della pressione sanguigna. I proprietari dovrebbero essere particolarmente vigili se:
· I gatti hanno più di 7 anni
· Soffrono di malattie renali croniche
· Presentano cambiamenti nel comportamento
· Presentano sintomi di peggioramento della vista
Se una di queste condizioni si manifesta, si consiglia ai proprietari di consultare il Medico Veterinario. La diagnosi precoce tramite un semplice test della pressione sanguigna, infatti, può aiutare a prevenire o limitare i danni e migliorare significativamente la qualità della vita del gatto.

Gli esperti raccomandano inoltre di prestare attenzione a eventuali cambiamenti nel comportamento, nell’appetito o nella vista, di garantire al gatto un’alimentazione equilibrata e un ambiente stimolante e di seguire le indicazioni del Medico Veterinario, soprattutto in presenza di condizioni preesistenti come malattie renali o ipertiroidismo.
La campagna di Ceva dedicata al Mese della Consapevolezza sull’Ipertensione Felina, che si svolge ogni anno in Italia e in Europa dal 2018, nasce dall’approccio olistico dell’azienda e dai principi di One Health, che riconoscono lo stretto legame tra la salute degli animali e quella delle persone.
La ricerca mostra che la presenza di un animale domestico può contribuire alla salute cardiovascolare delle persone, aiutando a ridurre lo stress e ad abbassare la pressione sanguigna. Tuttavia, mentre molti proprietari beneficiano dell’effetto rilassante della convivenza con un animale, potrebbero non sapere che anche il proprio gatto può soffrire di pressione alta.
“Prendersi cura dei nostri animali fa parte della cura di tutta la famiglia”, aggiunge la Dottoressa Sarah Endersby. “Il legame tra persone e animali è incredibilmente forte: gli animali domestici ci aiutano a vivere più sani e felici ed è nostra responsabilità assicurarci di fare lo stesso per loro.”
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