Pet therapy: molto più di un incontro con un animale. Alla scoperta di Frida’s Friends
La relazione tra esseri umani e animali può diventare una preziosa risorsa per il benessere fisico, emotivo e psicologico. Ma dietro un intervento di pet therapy non ci sono soltanto un cane e una persona: c’è un’équipe di professionisti, un progetto strutturato e un’attenta preparazione.
Ne abbiamo parlato con il presidente di Frida’s Friends, associazione impegnata dal 2012 negli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), che opera in scuole, ospedali, RSA e centri diurni, coinvolgendo bambini, adulti e anziani.
Che cos’è davvero la pet therapy?
Quando si parla di pet therapy, spesso si immagina semplicemente un animale che entra in una struttura per portare un momento di allegria.
In realtà, gli Interventi Assistiti con gli Animali sono attività organizzate con obiettivi specifici, che possono avere finalità terapeutiche, educative o di miglioramento della qualità della vita.
Il presidente di Frida’s Friends, Mario Colombo, sottolinea quanto sia importante superare l’idea che la pet therapy consista soltanto nel far giocare i bambini con un cane o permettere loro di accarezzarlo.
Un intervento ben progettato nasce invece dall’incontro tra competenze professionali, bisogni della persona e caratteristiche dell’animale coinvolto.

Quali professionisti lavorano nella pet therapy?
Uno degli aspetti più importanti emersi dalla nostra intervista riguarda la composizione dell’équipe.
La pet therapy non si improvvisa.
Il presidente ci ha spiegato che nei progetti di Frida’s Friends operano figure con una preparazione specifica.
Il coadiutore dell’animale è il professionista che accompagna il cane o un altro animale durante l’intervento, ne conosce il comportamento e gestisce la relazione con le persone coinvolte.
Il referente di progetto contribuisce alla progettazione e alla supervisione delle attività, affinché siano coerenti con gli obiettivi stabiliti e si svolgano in condizioni adeguate.
Il medico veterinario esperto in IAA valuta l’idoneità e il benessere dell’animale, prestando attenzione anche ai possibili segnali di stress.
A seconda della tipologia di intervento, possono inoltre essere coinvolti psicologi e altri professionisti sanitari o educativi.
Il messaggio è chiaro: non basta amare gli animali per realizzare un progetto di pet therapy. Servono formazione, competenza e responsabilità.
Quali cani sono adatti alla pet therapy?
Una delle domande più interessanti riguarda proprio gli animali: esistono razze particolarmente indicate?
Secondo l’esperienza di Frida’s Friends, non è la razza a determinare automaticamente l’idoneità di un cane.
Non tutti i Labrador o i Golden Retriever, ad esempio, possiedono necessariamente le caratteristiche adatte a questo tipo di attività.
L’attenzione si concentra piuttosto sul singolo soggetto: temperamento, capacità di relazione, comportamento e benessere.
L’associazione lavora infatti con cani di razza e meticci, di taglie differenti, compresi animali che hanno alle spalle esperienze difficili e che, attraverso una relazione positiva con l’essere umano, hanno sviluppato caratteristiche compatibili con questi interventi.
Ogni animale deve comunque essere valutato da professionisti qualificati.
Un principio fondamentale, perché il benessere del cane deve essere tutelato tanto quanto quello delle persone coinvolte.
I benefici della pet therapy: dai bambini agli anziani
Gli ambiti di applicazione degli Interventi Assistiti con gli Animali sono numerosi.
Frida’s Friends racconta di aver sviluppato negli anni progetti in contesti pediatrici, scolastici e sanitari, affrontando anche situazioni complesse legate al bullismo e ai disturbi del comportamento alimentare.
Gli incontri possono essere occasionali oppure inserirsi in percorsi continuativi, a seconda delle esigenze e degli obiettivi.
Per un bambino ricoverato, incontrare un animale può rappresentare un momento di serenità, una distrazione dalle difficoltà quotidiane e un’occasione per esprimere emozioni.
Per una persona anziana, soprattutto in una struttura residenziale, la presenza di un cane può favorire il coinvolgimento, la socializzazione e il riaffiorare di ricordi personali.
Il presidente ci ha raccontato come l’incontro con un animale possa riportare alla memoria il cane avuto molti anni prima, risvegliando emozioni e stimolando il racconto di esperienze vissute.
Naturalmente, i risultati dipendono dalle caratteristiche della persona, dagli obiettivi del progetto e dalla qualità dell’intervento. La pet therapy non sostituisce le cure mediche, ma può integrarsi in percorsi di assistenza e supporto.

Frida’s Friends: un’associazione che guarda oltre i confini tradizionali
Dal 2012, Frida’s Friends lavora per ampliare le possibilità di applicazione degli Interventi Assistiti con gli Animali.
L’associazione collabora con diverse realtà sanitarie, educative e assistenziali, sviluppando progetti che coinvolgono persone con esigenze molto differenti.
Un elemento centrale del suo approccio è il lavoro multidisciplinare, che permette di costruire percorsi mirati e di valorizzare la relazione tra persona e animale in modo consapevole.
Ma c’è anche un altro obiettivo: diffondere una conoscenza corretta della pet therapy, distinguendo gli interventi professionali dalle semplici occasioni di incontro con gli animali.
Perché riconoscere il valore di questa relazione significa anche comprenderne le responsabilità.
Un nuovo percorso insieme a My Pet Magazine
L’incontro con Frida’s Friends rappresenta per My Pet Magazine l’inizio di un percorso di approfondimento dedicato agli Interventi Assistiti con gli Animali.
Grazie alla disponibilità dell’associazione, avremo l’opportunità di raccontare in futuro progetti, esperienze e testimonianze che mostrano come gli animali possano contribuire al benessere delle persone in contesti molto diversi.
Dalla scuola agli ospedali, fino alle strutture per anziani, daremo spazio alle storie e ai professionisti che rendono possibili questi interventi.
Perché dietro ogni incontro tra una persona e un animale può esserci molto più di un momento di tenerezza: possono esserci competenza, fiducia e nuove possibilità di relazione.
Per conoscere l’associazione e i suoi progetti: Frida’s Friends – www.fridasfriends.it.
.
