IL FREDDO FA SCAPPARE PULCI E ZECCHE? LA FINE DI UN “MITO”
Solo il 7% dei pet owner lo sa, come emerge dalla survey globale realizzata da Savanta per MSD Animal Health su medici veterinari e pet owner di 15 Paesi
Il vademecum degli esperti e gli strumenti per una prevenzione consapevole
Con le basse temperature molti proprietari di animali domestici abbassano la guardia, pensando che pulci e zecche “spariscano” fino alla bella stagione. Ma non è così.
In realtà c’è un forte scollamento tra percezione e realtà come rileva la survey commissionata da MSD
Animal Health, azienda leader nella salute animale e nella prevenzione, alla società di ricerche Savanta e
condotta a livello globale, in 15 Paesi, su medici veterinari e pet owner.
Secondo l’indagine, infatti, in Italia solo il 7% dei pet owner considera pulci e zecche un pericolo
presente tutto l’anno. Tra i medici veterinari, invece, questa percentuale sale al 79%, quasi quattro
volte più alta rispetto alla media globale (47%). Un divario netto che si riflette nei comportamenti: i
proprietari concentrano la prevenzione tra giugno e agosto, mentre i medici veterinari segnalano casi e
trattamenti anche in autunno e inverno.
Pet owner e ostacoli per la prevenzione
La vita con un pet è una scelta condivisa da molte famiglie italiane: il 74% vive con un cane, il 66% con
un gatto e quasi la metà ospita più di un pet nella stessa casa. Nonostante questa vicinanza quotidiana
agli animali e il fatto che il 37% abbia già affrontato almeno un episodio con pulci o zecche, la
percezione del rischio rimane bassa.
Anche nella gestione emergono difficoltà: quasi 1 proprietario su 2 (45%) fatica a ricordarsi di
somministrare regolarmente i trattamenti antiparassitari e una percentuale analoga (52%) trova
complicato applicarli. Tra chi incontra problemi, le barriere più comuni sono il rifiuto del medicinale
(36%), l’agitazione o discomfort (39%) e la difficoltà a far restare fermo il pet (38%).
Coinvolto da MSD Animal Health per fare chiarezza sul fenomeno, il dottor Giuseppe Faranda, medico
veterinario e noto divulgatore, ha confermato che, a discapito di quanto si creda, «le zecche non
spariscono con il freddo: sono presenti 365 giorni l’anno e l’unico modo per proteggere davvero i nostri
animali è evitare che riescano a salire e nutrirsi sul cane o sul gatto. Interrompere la prevenzione è
rischioso”. Faranda ricorda anche che i sintomi delle malattie trasmesse da zecche possono essere più
gravi «nei soggetti molto giovani, anziani o con difese immunitarie compromesse. Per questo la scelta del
trattamento più adatto va sempre personalizzata con il proprio veterinario, anche in base allo stile di vita
dell’animale”.
Il Vademecum anti-zecca: 8 cose da sapere davvero
Le zecche non vanno in letargo
Restano attive anche nei mesi freddi, soprattutto, ma non solo, nelle aree temperate.
La puntura è indolore
La saliva contiene sostanze anestetiche: è anche per questo che spesso passano inosservate e si
scoprono tardi.
Possono trasmettere malattie serie
Tra queste figurano Malattia di Lyme, Ehrlichiosi e Babesiosi. Se molto numerosi, i ripetuti pasti
di sangue possono persino causare anemia.
Possono restare attaccate cinque giorni
Una volta ancorate con il loro apparato boccale, si nutrono per giorni – fino a 5 – prima di
staccarsi da sole al termine del pasto di sangue. Aspettare che “cadano” non è sicuro: durante
questo tempo possono trasmettere malattie, per questo è importante rimuoverle
correttamente appena individuate.
Sono quasi invisibili
Come riconoscerle? Possono essere minuscole e difficili da vedere: piccole come la punta di una
matita o grandi come fagioli quando sono piene di sangue. Quindi, possono apparire come
rigonfiamenti di piccola o media dimensione sulla pelle, mentre la presenza di otto piccole
zampe è il segno inequivocabile che si tratti di una zecca.
Si nascondono in aree calde e protette
Preferendo le zone calde e riparate, è bene controllare attentamente sotto le zampe anteriori e
posteriori, l’interno delle orecchie, fra le dita e attorno al mento e al muso.
Come ridurre il rischio
Evitare aree con erba alta, arbusti e margini dei boschi; intorno a casa, tagliare la vegetazione e
creare piccole barriere naturali con pacciamatura o trucioli di legno. Dopo le passeggiate
controllare sia il cane sia se stessi e preferire abiti chiari, che rendono più semplice individuare le
zecche.
Come rimuoverle correttamente
Se la zecca si muove sul pelo, può essere rimossa facilmente con una spazzola o con le dita. Se è
ancorata alla cute, va estratta con pinzette per sopracciglia o apposite per zecche, afferrandola
vicino alla pelle e tirando senza schiacciarla. Una volta rimossa, inserirla in un contenitore a
chiusura ermetica con dell’alcol o disinfettante per le mani e portarla al veterinario per
verificare il pet non sia stato esposto a malattie (e monitorandolo nei giorni successivi).
Supporto per la prevenzione: PetCheck
La survey mostra quindi quanto memoria, percezione del rischio e difficoltà pratiche influenzino la
costanza dei trattamenti. Per questo oggi sempre più proprietari cercano strumenti che li aiutino a
orientarsi nel quotidiano. Tra questi c’è PetCheck, app di MSD Animal Health innovativa e gratuita,
basata sull’AI che permette di sapere in modo semplice ciò che spesso sfugge:
* segnalazioni in tempo reale di zecche nella propria zona;
* una stima del potenziale numero di pulci presenti in casa;
* contenuti chiari e verificati su parassiti e prevenzione.
Scaricata da oltre 36.000 utenti, PetCheck rappresenta un supporto concreto per chi vuole prendersi
cura del proprio animale senza stress.
“Per noi è importante dare ai pet owner più informazioni corrette possibili in modo da sfatare falsi miti e
convinzione inesatte che portano anche a scelte non consapevoli nella cura dei nostri pet. Per questo
motivo il riferimento fondamentale è sempre il medico veterinario, un professionista sanitario che ci
saprà dare sempre il consiglio giusto”, conclude Simona Viola, Business Unit Director Companion
Animals di MSD Animal Health Italia.
Informazioni su MSD Animal Health
Da oltre un secolo MSD, azienda leader a livello mondiale nel settore biofarmaceutico, sviluppa farmaci e vaccini per molte delle malattie più gravi al mondo al fine di preservare la salute e la vita di tutti.
MSD Animal Health, nota come Merck Animal Health negli Stati Uniti e in Canada, è la divisione di MSD a livello globale dedicata alla salute animale. Attraverso il suo impegno nella Scienza per Animali più sani®, MSD Animal Health offre a Medici Veterinari, allevatori, produttori, proprietari di animali da compagnia e istituzioni, una delle più ampie gamme di farmaci, vaccini, soluzioni e servizi di gestione della salute in ambito veterinario, nonché una vasta gamma di tecnologie di identificazione, tracciabilità e monitoraggio digitali. MSD Animal Health si dedica a preservare e migliorare la salute oltre che il benessere degli animali e delle persone che si prendono cura di loro. Investe significativamente in ricerca e sviluppo oltre che in una moderna catena di approvvigionamento globale. MSD Animal Health è presente in più di 50 Paesi, mentre i suoi prodotti sono disponibili in circa 150 mercati. Per ulteriori informazioni, visitate http://www.msd-animal-health.it o seguiteci su LinkedIn , Instagram e Facebook .

